Cooperazione Internazionale in Horizon Europe, a che punto siamo - APRE

Horizon Europe guarda alla cooperazione internazionale con i Paesi Terzi in una nuova ottica, pur ispirandosi a un principio generale di apertura al mondo (in continuità con il motto “Open to the World” che caratterizzava Horizon 2020). La cooperazione internazionale in materia di ricerca e innovazione rimane una priorità strategica per l’UE, che punta sulla diplomazia scientifica per migliorare l’efficacia della sua politica estera e che – proprio attraverso Horizon Europe – intende promuovere e integrare la cooperazione con i paesi terzi e con le organizzazioni e le iniziative internazionali, tenendo però in particolare considerazione gli interessi dell’Unione, i vantaggi reciproci e gli impegni internazionali.

Un nuovo posizionamento dell’UE, dunque, nello scenario globale della Ricerca e dell’Innovazione, più complesso e ponderato, come descritto nella Comunicazione della Commissione Global Approach to Research and Innovation: Europe’s strategy for international cooperation in a changing world (maggio, 2021); un’Unione, quindi, che mira – attraverso il rafforzamento dell’eccellenza scientifica e la capacità di attrarre i migliori talenti da tutto il mondo – a offrire agli stakeholder europei nuove opportunità di business in mercati nuovi ed emergenti, esplorando allo stesso tempo le frontiere della cooperazione per affrontare sfide di portata globale.

Le regole di partecipazione

Nel passaggio da Horizon 2020 a Horizon Europe sono stati diversi gli sviluppi nelle relazioni dell’UE con i Paesi Terzi e, di conseguenza, le novità che hanno interessato la cooperazione internazionale in materia di Scienza, Tecnologia e Innovazione (STI). Tuttavia, a fronte di uno scenario mutevole, come quello appena descritto, alcuni punti fermi continuano ad interessare la partecipazione dei Paesi terzi nel Programma Quadro:

  • la partecipazione a Horizon Europe è aperta a qualsiasi soggetto giuridico, indipendentemente dal proprio luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici dei Paesi terzi non associati al Programma
  • possono essere finanziati solo i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato membro o in un Paese associatoI soggetti stabiliti in Paesi terzi non associati a reddito medio-basso (e, in via eccezionale, in altri paesi terzi non associati, possono essere finanziati se:
    • il Paese terzo è individuato nel Programma di lavoro adottato dalla Commissione europea;
    • la Commissione europea o l’organismo di finanziamento ritiene che la partecipazione del soggetto interessato sia essenziale per l’attuazione del progetto.

L’accordo di associazione al Programma quadro rimane, pertanto, lo strumento di collaborazione più forte con un Paese Terzo nel settore R&I, tale da consentire l’accesso al finanziamento europeo per i soggetti stabiliti nei Paesi Associati al Programma, al pari di quelli stabiliti in uno Stato Membro. Pertanto, un soggetto stabilito in un Paese Terzo non associato dovrà eventualmente sostenere autonomamente il costo della propria partecipazione a Horizon Europe, oppure ricorrere a meccanismi di co-finanziamento previsti, se del caso, dagli enti di finanziamento nazionali.

I Paesi terzi associati al Programma

I paesi extra UE associati al precedente programma Horizon 2020 hanno tutti espresso interesse ad associarsi a Horizon Europe e, allo stesso modo, anche altri paesi terzi hanno segnalato il loro interesse ad associarsi. Con questi paesi l’UE ha avviato, pertanto, i negoziati per gli accordi di associazione.

Attualmente i paesi con i quali sono stati conclusi e siglati gli accordi di associazione e che, dunque, possiamo considerare ad oggi i Paesi Associati a Horizon Europe sono i seguenti:

  • Islanda
  • Norvegia
  • Ucraina
  • Turchia
  • Moldavia
  • Armenia

A questi, si aggiungono quei paesi terzi che secondo la disposizione transitoria contenuta nei General Annexes al Work Programme sono da considerarsi associati perché ex associati (associati a H2020) oppure in fase di associazione e che, pertanto, qualora l’accordo di associazione sarà entrato in vigore al momento della firma del Grant Agreement, consentiranno ai soggetti ivi stabiliti di accedere al finanziamento di Horizon Europe:

  • Albania
  • Bosnia ed Erzegovina
  • Isole Faroe
  • Georgia
  • Israele
  • Kosovo
  • Montenegro
  • Marocco
  • Macedonia del Nord
  • Serbia
  • Tunisia
  • Regno Unito

Tra questi ultimi, mentre il Marocco ha concluso al momento soltanto il primo round di negoziati per l’associazione, e la Georgia il secondo, i seguenti paesi sono più prossimi all’associazione (Fonte: EC):

  • Israele
  • Isole Faroe
  • Tunisia
  • Albania
  • Bosnia ed Erzegovina
  • Kosovo
  • Montenegro
  • Macedonia del Nord
  • Serbia

Per quanto riguarda il Regno Unito [aggiornamento del 1/12/2021]:

  • Il Regno Unito sarà associato mediante un Protocollo all’Accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito (TCA). La Commissione sta lavorando con l’obiettivo di associare il Regno Unito al Programma “quanto prima”.  Nel frattempo, il governo UK garantirà finanziamenti alla prima ondata di applicant alle prese con la firma dei Grant Agreement, e cioè a coloro che hanno presentato domanda con successo a Horizon Europe e dovranno finalizzare a breve gli accordi di sovvenzione con l’UE. L’agenzia di finanziamento UKRI (UK Research and Innovation) si occuperà della distribuzione dei fondi.
  • Premialità: il governo UK prevede anche uno schema di “pump priming” con sovvenzioni di £ 10.000 disponibili per i candidati del Regno Unito e i loro consorzi in altri paesi che intendono presentare i prossimi bandi di Horizon Europe. Il finanziamento può essere utilizzato in vari modi, ad esempio studi di fattibilità, consulenza e formazione sulle application, creazione di partenariati e proposal management. Prossime scadenze: 8 dicembre e 12 gennaio 2021.
  • Il Regno Unito si assocerà ad Horizon Europe con l’unica eccezione del Fondo EIC (che è lo strumento di loan/equity dello European Innovation Council – EIC, Pillar III).

I paesi terzi non associati al Programma

Svizzera

La Svizzera non è un paese associato e non è neppure da considerarsi candidato all’associazione al Programma in questa fase (Fonte: EC, Settembre 2021), ciò a seguito della conclusione (il 26 Maggio scorso) dell’Accordo Quadro Istituzionale UE-Svizzera (IFA).

Tuttavia, i soggetti stabiliti in Svizzera che partecipano a progetti collaborativi potranno essere finanziati a livello nazionale da SERI (State Secretariat for Education, Research and Innovation), come si legge dal documento informativo disponibile nella pagina dedicata del governo svizzero che include FAQ sempre aggiornate e specifica anche le modalità di accesso al meccanismo di accesso ai finanziamenti SERI:

(…) To submit your funding request for a collaborative project, please check the SERI website on transitional measures. All the necessary information and steps for preparing and submitting a funding application and the corresponding financial reports to SERI are provided there. Special conditions applying to units of the central federal administration are also indicated on the website. (…) For University or ETH domain participants, please refer to your Euresearch Regional Office and/or your institution’s research office. For participants from other institutions or companies, please refer directly to the Euresearch Network Office.

Stati Uniti

Pur trattandosi di un paese terzo non associato, l’eleggibilità degli Stati Uniti al finanziamento EU è consentita esclusivamente per quanto riguarda il Cluster Health. All’interno del Work Programme Health si trova a pagina 8 il riferimento a questo accordo EU-US che, riconoscendo l’apertura ai ricercatori europei dei programmi del National Institutes of Health (NIH), ammette al finanziamento europeo qualsiasi ente stabilito negli Stati Uniti al fine di sostenerne la partecipazione a progetti collaborativi a valere sul Cluster Salute.

Russia

Per sostenere la partecipazione dei ricercatori russi a Horizon Europe, e in considerazione del fatto che i partecipanti della Federazione Russa non sono automaticamente finanziati dall’UE, il Ministero della Scienza e dell’Istruzione Superiore della Federazione Russa pubblica bandi dedicati per ricevere finanziamenti nazionali a sostegno dei partecipanti russi a Horizon Europe, a valere sul Programma nazionale 2019-2030 «Scientific and Technological Development of the Russian Federation».

Maggiori informazioni sono raccolte qui e nel Compendium of Cooperation Programmes in research, Innovation and Higher Education, scritto congiuntamente dal Ministero russo, l’Unione Europea e gli Stati Membri.

Cina

Nonostante si tratti di un paese terzo non associato e fortemente competitivo sullo scenario globale della R&I, l’Unione Europea offre interessanti opportunità per la Cina nell’ambito di Horizon Europe. In particolare, gli applicant cinesi sono ammessi al finanziamento UE nell’ambito delle azioni MSCA (Marie Skłodowska-Curie Actions) e dello European Research Council (ERC).  Una Guida Pratica per i ricercatori cinesi per comprendere meglio le opportunità offerte da Horizon Europe è di recente pubblicazione e accessibile qui. Essa fa luce sui temi chiave della cooperazione dell’UE con la Cina, riassume per Work Programme i dettagli sull’eleggibilità al finanziamento UE in Horizon Europe per i ricercatori/ le organizzazioni cinesi e, infine, chiarisce i termini del meccanismo di Co-finanziamento (CFM) previsto dal governo cinese per sostenere la ricerca collaborativa con l’Unione.

Accordi bilaterali

Il documento della Commissione che riepiloga gli accordi bilaterali tra UE e Paesi terzi in materia di Ricerca & Innovazione è accessibile qui.

 

Torna su