New mandate, new agenda: Will the EU live up to its promises on R&I? - APRE
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6 Febbraio 2025

Città:
Bruxelles

Sede:
Maison de la Poste, Rue Picard 5/7

Organizzato da

Science Business

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New mandate, new agenda: Will the EU live up to its promises on R&I?

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New mandate, new agenda: Will the EU live up to its promises on R&I?

Science Business organizza, il prossimo 6 febbraio, la sua conferenza annuale dedicata al ruolo della R&I nelle politiche europee nell’ambito del nuovo mandato della Commissione europea e al futuro del Programma quadro per la R&I. La conferenza riunirà a Bruxelles i principali esponenti del mondo politico, industriale e della ricerca per discutere questi temi.

Dopo essere stata rieletta alla presidenza della Commissione Europea, Ursula von der Leyen ha promesso di mettere “ricerca e innovazione, scienza e tecnologia al centro della nostra economia” per i prossimi cinque anni. Questa scelta è motivata da diversi fattori: il crescente divario tecnologico tra l’Europa, gli Stati Uniti e la Cina; obiettivi di decarbonizzazione sempre più ambiziosi; minacce alla sicurezza e alla difesa legate ai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, che spingono anche a considerare un’ulteriore espansione dell’UE; e la necessità di aumentare la produttività per garantire crescita sostenibile e competitività, tra le altre cose.

L’urgenza di agire è stata sottolineata anche dai rapporti chiave di Enrico Letta e Mario Draghi, e più recentemente dalle raccomandazioni del gruppo di esperti indipendenti guidato da Manuel Heitor. Non sorprende che tutti insistano sulla necessità di un forte aumento dei finanziamenti per ricerca e innovazione (R&I) per raggiungere gli obiettivi politici di lungo termine, ma il tutto si inserisce in un contesto di vincoli economici nazionali e divisioni politiche in Europa. Di conseguenza, all’interno della Commissione si stanno valutando profonde ristrutturazioni del bilancio nei prossimi anni, con l’obiettivo di incanalare gli investimenti in scienza e tecnologia attraverso un nuovo strumento macroeconomico per la competitività.

Con le istituzioni europee pronte ad avviare il dibattito sul prossimo bilancio pluriennale (2028-2034) e sul successore di Horizon Europe (FP10), resta da capire come le dichiarazioni di Ursula von der Leyen si tradurranno in azioni concrete. Questa sarà la questione centrale della Conferenza annuale di Science Business del 2025. Tra i temi chiave in discussione a febbraio: gli Stati membri saranno disposti a destinare più risorse alla R&I, o l’unica via realistica è la creazione di un’unione dei mercati dei capitali? Il nuovo fondo per la competitività trasformerà il finanziamento e la governance della R&I in meglio o in peggio? Per FP10, la Commissione dovrebbe puntare su una rivoluzione o su un’evoluzione, soprattutto in relazione all’agenda Widening e alle partnership industriali? Come potrebbe funzionare in pratica un approccio “whole-of-government” nel prossimo programma quadro? L’Europa ha bisogno di un meccanismo simile ad ARPA per stimolare innovazioni dirompenti? E quale impatto avrà la geopolitica sui futuri modelli di cooperazione internazionale e sull’equilibrio tra sicurezza, integrità e apertura nella ricerca?

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