Con la pubblicazione “Una panoramica sulla partecipazione italiana a Horizon2020” APRE aggiorna al 2019 il documento pubblicato nel luglio 2017 in occasione dell’Interim Evaluation di Horizon 2020 e valorizzato lo scorso anno nel rapporto 2018. L’imponente esercizio di analisi condotto nel 2017 sull’intero programma europeo in R&I e per le diverse aree tematiche che lo compongono, ha messo a confronto il risultato italiano con quello degli altri Paesi nei primi tre anni di implementazione con l’obiettivo di fotografare Horizon 2020 a metà del suo percorso e acquisire una visione fattuale della partecipazione nazionale che permettesse di sostenere in modo più scientifico le considerazioni e le analisi che spesso sono irrazionalmente pronunciate, ma che diventano robuste e provate unicamente se corroborate da uno studio attento ed oggettivo. Lo scorso anno è stato presentato un aggiornamento a marzo 2018 della partecipazione italiana, che ha valorizzato la componente orizzontale dei risultati nazionali e il confronto con gli altri stati membri. Interessante in quel contesto è stata la rilevazione delle variazioni registrate tra i dati del primo (2017) e del secondo rapporto (2018).

Variazioni presenti anche nell’attuale rapporto e sicuramente significative nel valutare l’andamento nazionale nel programma a livello di tasso di successo e distribuzione dei finanziamenti negli ultimi due anni. A livello generale è possibile anticipare che non si evidenziano particolari modifiche nell’andamento dei dati, alcuni comportamenti sistemici, virtuosi e non, a livello Paese a suo tempo evidenziati sono praticamente confermati. Da registrare comunque che, così come per il 2018, i dati cumulativi di questa nuova edizione fanno registrare derivate mediamente positive nel confronto con il 2017 e 2018, che ci permettono di concludere che gli sforzi messi in atto a tutti i livelli stiano andando nella direzione giusta. Se le variazioni con segno positivo fanno ben sperare sulla direzione intrapresa, non possiamo però pensare che sia il momento di rilassarsi. Tanto c’è ancora da fare per essere certi che queste tendenze positive si confermino sul lungo periodo, così da portare i valori di performance a salire di quei due/tre punti in media che dovrebbero essere meglio rappresentativi della qualità e importanza del nostro sistema nazionale di ricerca ed innovazione.

L’attuale report sulla partecipazione 2019 contiene inoltre un capitolo aggiuntivo rispetto all’analisi 2018 che ha l’obiettivo di valorizzare la partecipazione e il successo delle regioni italiane. Una corposa analisi è stata condotta per indagare l’andamento delle 20 regioni italiane all’interno del programma europeo. Oltre ad una panoramica generale condotta sulle proposte sia a livello di successo finanziario che di numerosità della partecipazione, è presente nel documento un’analisi delle tipologie di enti maggiormente attivi nei diversi contesti territoriali.

Un ulteriore approfondimento per pilastro ha valorizzato le aree tematiche di maggior interesse, e successo, dei singoli territori, mostrando un costante divario tra le diverse aree geografiche nazionali.

Annesse al rapporto, delle schede per ciascuna regione con i dettagli relativi alla partecipazione della stessa in ogni area di H2020 a livello di proposte presentate, finanziamenti ammissibili, tasso di successo e distribuzione.

L’analisi originale condotta e pubblicata da APRE nel volume “Una panoramica sulla partecipazione italiana a Horizon 2020 – La fotografia a metà percorso” entrava nel dettaglio non solo del programma nella sua generalità, ma anche in quello dei vari temi in cui H2020 è organizzato. Tale analisi per comparto, condotta con l’indispensabile supporto dei Rappresentanti nazionali nelle diverse Configurazioni di Programma, non è stata aggiornata in questa edizione. La frequenza di aggiornamento dei dati a livello di programma generale viene infatti condotta su base annuale e sarà ripetuta ancora nel 2020, ovvero alla fine di H2020, dove APRE pubblicherà l’analisi conclusiva sulla partecipazione al presente Programma Quadro, inclusiva sia del livello generale che del quadro tematico, così come avvenuto nella prima edizione del rapporto di APRE. Siamo convinti che anche questa nuova pubblicazione contribuirà a definire una base di riferimento aggiornata per tutti quei soggetti interessati al Programma Quadro, risultando uno strumento utile per analisi e valutazioni di merito.

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