Mission Starfish 2030, opportunità per il sistema italiano - APRE
Mission Ocean

On line gli atti dell'evento “La Mission Starfish 2030: per una prospettiva italiana del mare”

Sono disponibili on line gli atti dell’evento “La Mission Starfish 2030: per una prospettiva italiana del mare”.

L’incontro è stato organizzato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, Cluster BIG – Blue Italian Growth e OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale per illustrare la Missione. All’evento hanno partecipato tra gli altri Pascal Lamy, Chairman Mission, Maria Cristina Pedicchio, Mission Board Member, e Salvatore La Rosa, Capo Segreteria tecnica del Ministro dell’Università e della Ricerca.

Tutti i materiali sono disponibili nella pagina dell’evento Mission Starfish 2030: Restore Our Ocean and Waters – APRE

Mission Starfish 2030 per l’Italia

I rappresentanti del Ministero dell’Università e della Ricerca hanno ricordato la candidatura dell’Italia a coordinare la partnership Sustainable Blue Economy, consapevoli dell’importanza che il mare e la sua salute rappresentano.

“È un’opportunità unica per sfruttare in modo efficiente il potenziale e le risorse che il nostro Paese ha in questo settore” ha detto Salvatore La Rosa, Capo della Segreteria Tecnica del Ministro dell’Università e della Ricerca.
Perché il coordinamento sia davvero corale ed efficace, Raffaele Liberali, Consigliere del Ministro per gli affari europei, ha ricordato come serva creare “a livello europeo una struttura centrale e degli hub locali, e, a livello nazionale, un’operazione corale tra ministero e i principali attori italiani del settore”.

Mission Starfish 2030 in Horizon Europe

Starfish 2030: Restore Our Ocean and Waters è il titolo della missione di Horizon Europe proposto dal Mission Board Healthy Oceans, Seas, Coastal and Inland Waters.
“Ispirandosi alla forma della stella marina, la Mission Starfish 2030 mira a perseguire cinque obiettivi trasversali e complementari che, insieme, vogliono contribuire al ripristino e alla rigenerazione delle nostre acque e del nostro oceano, sollecitando l’avvio urgente di azioni concrete e un ampio coinvolgimento collettivo di tutti gli attori, inclusi i cittadini – afferma Maria Cristina Pedicchio, Mission Board Member e membro del CDA di OGS – È molto importante colmare le lacune che ancora esistono nella conoscenza dell’oceano e nella consapevolezza della sua importanza per tutti noi”.
Gli obiettivi della Missione: la necessità di colmare le lacune che ancora esistono nella conoscenza dell’oceano e nella consapevolezza della sua importanza; la rigenerazione degli ecosistemi marini; la riduzione a zero delle emissioni inquinanti; la decarbonizzazione delle acque, marine, costiere e interne; il rinnovamento della governance dell’oceano e delle acque.

“Il lancio della Mission Starfish 2030 rappresenta un’occasione unica per accelerare il supporto che tutta la comunità nazionale della Blue economy può dare alla transizione ecologica” sottolinea Roberto Cimino, Presidente, Cluster Tecnologico Nazionale Blue Italian Growth (BIG).

Coinvolgimento degli stakeholder e transdisciplinarità

L’evento ha riservato un focus sul concetto di Mission e sul ruolo della Mission Starfish all’interno del nuovo programma Horizon Europe.
“Se a settembre dell’anno scorso si è concluso il primo importante traguardo dell’identificazione e lancio delle cinque mission, è ora il momento di cominciare a dare forma e contenuti alle stesse – sottolinea Marco Falzetti, Direttore APRE – Questo grande esercizio di definizione e costruzione non potrà limitarsi alla sola dimensione ricerca ma dovrà prevedere la messa in essere di azioni, la combinazione di risorse e la sinergia tra culture e comunità ben più ampie”.

Durante l’incontro hanno donato il proprio contributo attori e stakeholder coinvolti, all’interno del sistema Paese, sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione ecologica in ambito marino e marittimo.
“In linea con la propria missione, OGS sostiene fortemente l’impegno dell’Unione Europea per proteggere mari e oceani. – afferma Nicola Casagli, Presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS – Per rispondere a questa sfida è necessaria una forte integrazione tra ricerca, innovazione, trasferimento tecnologico, attività di diplomazia scientifica e di formazione e divulgazione, saldamente basata sulla collaborazione transdisciplinare e multisettoriale”.

Atti on line

“Mission Starfish 2030: Restore Our Ocean and Waters ” 5 maggio 2021 – APRE

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