Pubblicato il report "Science, Research and Innovation Performance" 2024 - APRE
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Il rapporto SRIP analizza le dinamiche della ricerca e dell’innovazione europea e i suoi fattori trainanti

La Commissione europea ha pubblicato il 27 giugno l’edizione 2024 del report “Science, Research and Innovation Performance” (SRIP). Il documento biennale mostra come l’aumento degli investimenti dell’UE in R&I negli ultimi vent’anni abbia contribuito alla competitività e qualità della ricerca europea, in particolare nel settore delle tecnologie verdi.

Il rapporto SRIP analizza le dinamiche della ricerca e dell’innovazione europea e i suoi fattori trainanti. Combina analisi basate su indicatori con approfondimenti su questioni politiche di attualità rivolgendosi sia a un pubblico di ricerca e innovazione, sia a politici e analisti economici e finanziari.

Tre sfide per la R&I europea

Il rapporto evidenzia inoltre tre sfide principali per la ricerca e l’innovazione dell’UE:

  • Ecosistemi R&I sottoutilizzati: l’UE è un attore di primo piano a livello mondiale nella ricerca scientifica, ma sta affrontando diversi ostacoli nello sfruttare al meglio il suo ricco ecosistema R&I. Le forti variazioni negli sforzi di ricerca e sviluppo tra gli Stati membri pongono l’obiettivo del 3% del PIL ancora lontano dall’essere raggiunto.
  • Divario persistente in materia di R&I: le attività di ricerca e innovazione hanno la tendenza a concentrarsi in determinati luoghi, il che può essere rafforzato fornendo sostegno alle attività e agli attori che ottengono i risultati più elevati.
  • Divario tecnologico rispetto ad altre regioni del mondo, causato anche dalla complessità nell’aumentare gli investimenti del settore privato per la ricerca e l’innovazione a livello dell’UE. Sebbene l’Europa abbia compiuto notevoli progressi con la transizione verde, c’è ancora molto da fare nel settore digitale.

Punti di forza e di debolezza delle prestazioni di R&I dell’UE

Il report mostra alcuni dei risultati principali della performance scientifica, della ricerca e dell’innovazione:

  • L’UE mantiene una posizione di leadership nelle domande di brevetti globali relative alle energie rinnovabili (29%) e all’efficienza energetica (24%).
  • L’UE è seconda solo alla Cina in termini di produzione scientifica e rappresenta il 18% della produzione scientifica mondiale, mentre nel 2021 si è classificata solo al quinto posto in termini di intensità di ricerca e innovazione (2,3%), dietro a Stati Uniti (3,5%), Giappone (3,3%), Corea del Sud (4,9%) e Cina (2,4%).
  • Rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, l’UE è meno specializzata nelle tecnologie chiave che migliorano la produttività, in particolare nei settori dell’intelligenza artificiale (AI), delle tecnologie blockchain e dei computer quantistici.
  • Il venture capital market nell’UE è limitato rispetto ad altre regioni del mondo, il che ostacola gli investimenti privati ​​in imprese innovative.

Maggiori informazioni

Commission provides new evidence for approach to R&I for a more competitive Europe – Commissione europea

Science, Research and Innovation performance of the EU 2024 report – Commissione europea

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