Verso il Piano strategico 2025-2027 di Horizon Europe - APRE
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La Commissione europea si trova in questo momento nella fase conclusiva del processo di definizione del Piano strategico 2025-2027. Il Piano strategico è il documento che identifica le priorità di investimento e gli orientamenti di ricerca e innovazione dell’Unione europea per un periodo pluriennale, ponendo quindi le basi per la definizione di Programmi di lavoro e temi dei bandi. Il primo Piano strategico ha guidato Horizon Europe per il periodo dal 2021 al 2024, mentre il secondo riguarderà i tre restanti anni del Programma quadro, dal 2025 al 2027. Il documento viene elaborato attraverso un processo di pianificazione strategica guidato dalla Commissione e a cui gli Stati membri partecipano attraverso le riunioni del Comitato di programma strategico. Inoltre, l’esecutivo europeo, coinvolge i vari stakeholder della R&I nella definizione del piano attraverso dei processi di consultazione.

Le priorità del documento

La Commissione ha lavorato alla stesura del Piano strategico 2025-27 tenendo conto dei risultati della consultazione pubblica – lanciata nel settembre del 2022 – nell’identificazione delle priorità del documento: cambiamento climatico e approvvigionamento energetico sono tra le sfide sociali considerate prioritarie per gli investimenti europei nelle attività di ricerca e innovazione. Nei mesi scorsi, la Commissione ha lavorato all’elaborazione del documento, presentando la prima bozza del documento a luglio e una seconda versione lo scorso ottobre. Nel corso di novembre, la Commissione ha proceduto con la stesura della terza versione, discussa poi nella riunione della configurazione strategica del Comitato di programma del 12 dicembre, che servirà da base alla versione finale del Piano strategico. 

Nella sua struttura, il documento è molto simile al Piano strategico 2021-2024. Nell’introduzione, il piano illustra le premesse alla base del documento, derivanti dal contesto politico europeo: uno scenario geopolitico instabile, con particolare riferimento alla guerra in Ucraina e la crisi in Medio Oriente, e un cambiamento climatico in forte accelerazione. Inoltre, l’introduzione illustra i principali obiettivi di bilancio di Horizon Europe: l’impegno a investire il 35% delle risorse nell’azione climatica e 12 miliardi di euro per le tecnologie digitali nei sette anni di implementazione del Programma quadro, ma anche il 10% della dotazione finanziaria di Horizon per il periodo 2025-27 nella biodiversità. Rispetto al precedente, il prossimo piano riduce gli attuali orientamenti strategici chiave – i punti che delineano le principali priorità per la R&I – a tre, più chiari e esemplificativi delle politiche europee di riferimento: transizione verde; transizione digitale; un’Europa più resiliente, competitiva, inclusiva e democratica. Inoltre, rispetto al Piano strategico 2021-2024, la logica dell’impatto del documento è stata semplificata: i 32 impatti attesi, che si tradurranno poi nelle Destinazioni all’interno dei Piani di lavoro, sono stati conservati ma le aree di impatto, elementi intermedi tra orientamenti chiave e impatti attesi, sono state rimosse. Ulteriori novità introdotte nel Piano strategico 2025-2027 sono: il concetto di autonomia strategica, presente in maniera pervasiva all’interno del documento; un rafforzamento della copertura del piano strategico di primo e terzo pilastro e della componente Widening Participation and Strenghtening the ERA, per assicurare una maggiore coerenza tra tutte le componenti del Programma quadro.

Missioni e partenariati

Per quanto riguarda le missioni, la Commissione ha valutato positivamente i primi anni di implementazione dello strumento. Per i tre anni finali di Horizon, la Commissione ha quindi proposto un innalzamento del budget delle missioni dal 10% all’11% della dotazione finanziaria del secondo pilastro e il lancio di una missione sul New European Bauhaus. Le discussioni a riguardo sono ancora in corso.

All’interno del prossimo Piano strategico, verrà inclusa anche la seconda tornata di partenariati europei, che si andranno ad aggiungere ai 49 già attivati dal Piano strategico corrente. Lo scorso luglio, la Commissione ha presentato una lista di 10 proposte: quattro per partenariati co-programmati, Innovative Materials for EU (I’M for EU); Solar Photovoltaics; Textiles of the Future; Virtual Worlds; e sei per Partenariati co-finanziati, Brain Health; Forests and Forestry for a Sustainable Future; In-Orbit Demonstration and Validation; Raw Materials for the Green and Digital Transition; Resilient Cultural Heritage; Social Transformations and Resilience. Questa lista, rispetto agli orientamenti strategici e agli impatti attesi, ci restituisce un’indicazione delle priorità europee di ricerca e innovazione che la l’esecutivo europeo intende portare avanti per l’ultimo triennio di Horizon Europe. Nel corso dei mesi, ulteriori cinque proposte avanzate dagli Stati membri sono state aggiunte a quelle della Commissione. La lista definitiva dei partenariati della seconda tornata è stata discussa nel corso dell’ultima riunione della configurazione strategica del Comitato di programma e verrà resa nota con la pubblicazione del piano.

I prossimi step

L’obiettivo della Commissione europea è pubblicare la versione definitiva del Piano strategico 2025-2027 entro il primo trimestre del 2024. Di conseguenza, l’esecutivo europeo procederà con i lavori sulla definizione dei Programmi di lavoro. Innanzitutto, il Programma di lavoro 2023-24 – attualmente in corso – verrà aggiornato nel primo trimestre del 2024 con il cosiddetto Mission amendement. La gran parte delle modifiche saranno contenute nel Programma di lavoro sulle missioni, l’unico che non presenta nella versione attuale i bandi per il 2024. Inoltre, l’emendamento anticiperà alcuni bandi per il 2025 afferenti ad altre parti del programma e ritenute indipendenti dal ciclo politico e dalla definizione di priorità tematiche e caratterizzate da un alto tasso di continuità – in particolare nelle aree MSCA, Infrastrutture di ricerca e Widening & ERA. Il prossimo Programma di lavoro, invece, verrà pubblicato nei primi mesi del 2025. Questo sarà un programma annuale, relativo solamente ai bandi dell’anno 2025, e verrà pubblicato con alcuni mesi di ritardo rispetto alle regolari tempistiche di programmazione: in questo modo la nuova Commissione europea, che si insedierà alla fine del 2024, avrà spazio per introdurre delle priorità nel Programma di lavoro. Alla fine del 2025, invece, è attesa la pubblicazione del Programma di lavoro 2026-27, con regolari bandi a cadenza biennale.

 

Questo articolo è tratto da APREmagazine – Speciale Conferenza Annuale 2023

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