Il documento punta a ridefinire alcuni aspetti chiave del futuro Programma, a partire dal rapporto tra il nuovo Horizon ed ECF
Christian Ehler, relatore della Commissione ITRE del Parlamento europeo per il regolamento di FP10, ha presentato a metà marzo il proprio progetto di relazione, introducendo circa 180 emendamenti alla proposta della Commissione europea. Il documento punta a ridefinire alcuni aspetti chiave del futuro Programma quadro, a partire dal rapporto tra il nuovo Horizon e il Fondo europeo per la competitività.
Tra le principali novità, Ehler propone una separazione netta tra i due strumenti rispetto all’impostazione della Commissione: due programmi di lavoro distinti, ciascuno gestito da comitati di programma separati, con un obbligo legale di coordinamento per garantirne l’allineamento strategico.
Il testo introduce inoltre due nuovi consigli di esperti per orientare i finanziamenti del secondo pilastro: uno dedicato alla ricerca collaborativa a sostegno della competitività e uno focalizzato sulle sfide sociali globali, entrambi composti da almeno 15 esperti. Per ciascuna priorità tematica, la Commissione dovrebbe inoltre nominare un esperto responsabile a tempo pieno, supportato da un gruppo di specialisti, con il compito di elaborare i bandi e accompagnare i progetti lungo tutto il loro ciclo di vita.
Tempistiche del negoziato in Parlamento
A metà marzo sono stati presentati i progetti di relazione della Commissione ITRE sul nuovo Programma quadro: oltre al testo di Ehler sul regolamento, René Repasi ha presentato quello relativo al programma specifico. I documenti, attualmente in discussione in Commissione, introducono modifiche rilevanti alla proposta legislativa pubblicata dalla Commissione europea lo scorso luglio.
Gli eurodeputati avranno tempo fino al 9 aprile per presentare ulteriori emendamenti. L’adozione in Commissione ITRE è prevista per settembre, seguita dal voto in plenaria. L’avvio del trilogo interistituzionale con Commissione e Consiglio è atteso per l’autunno, con l’obiettivo di raggiungere un accordo generale parziale su FP10 entro giugno.
Bilancio rafforzato e nuovi strumenti
I progetti di relazione prevedono un aumento significativo del bilancio complessivo, che passerebbe da 175 a 220 miliardi di euro. Gli incrementi riguardano tutti i pilastri: il primo salirebbe da 44,1 a 55,4 miliardi, il secondo da 75,9 a 95,2 miliardi, il terzo da 38,8 a 48,8 miliardi e il quarto da 16,3 a 20,4 miliardi.
I relatori propongono anche una razionalizzazione dei partenariati, che dovrebbero essere attivati solo con un contributo europeo di almeno 2 miliardi di euro e preferibilmente nella forma di Joint Undertakings. Viene inoltre ribadita la necessità di garantire l’indipendenza dell’ERC e dell’EIC. Quest’ultimo è indicato come l’unico strumento potenzialmente in grado di sostenere l’innovazione nelle tecnologie per la difesa, pur mantenendo la distinzione delle fonti di finanziamento.
Infine, il Parlamento propone l’introduzione di nuovi strumenti dedicati: il Fast Track to Excellence, per progetti collaborativi di piccola scala e ad alto rischio; il Fast Track to Innovation, orientato alla ricerca applicata; e l’European Demonstrator Scheme, pensato per sostenere grandi progetti dimostratori paneuropei di tipo bottom-up.
La Commissione respinge la proposta di Ehler sulla governance
Questa settimana, nella riunione della commissione ITRE, Ehler e Repasi hanno presentato i rispettivi progetti di relazione. In questa occasione la Commissione europea — rappresentata dal direttore generale di DG RTD Marc Lemaitre — ha espresso il proprio parere su alcuni aspetti dei due testi.
In particolare, sulla governance, l’esecutivo Ue respinge la proposta di istituire consigli guidati da esperti per la ricerca collaborativa, ritenendoli fonte di ulteriore complessità e costi di coordinamento. Al contrario, Lemaitre sostiene che l’integrazione della componente competitiveness del secondo pilastro nei programmi di lavoro dell’ECF garantirebbe una robusta componente R&I e priorità comuni, definite tramite un meccanismo di indirizzo; gli esperti verrebbero comunque coinvolti in diverse fasi della programmazione.
La Commissione riconosce, in ogni caso, la necessità di ulteriori chiarimenti e discussioni sul tema. Inoltre, Lemaitre ha ribadito la disponibilità della Commissione a confrontarsi anche su altri dossier sensibili, tra cui l’uso del lump sum, la ricerca nel settore della difesa e le modalità di attuazione dei partenariati.
Maggiori informazioni
DRAFT REPORT on the proposal for a regulation establishing Horizon Europe — Parlamento europeo
DRAFT REPORT on the proposal on establishing the Specific Programme implementing Horizon Europe — Parlamento europeo
