Verso FP10, le posizioni di CNRS e Science Europe - APRE
Seguici su

Modalità risparmio energetico

Questa schermata riduce il consumo di energia del monitor quando non sei attivo sul nostro sito.
Per riprendere la navigazione è sufficiente muovere il mouse.

I documenti di posizionamento di CNRS, Science Europe, IZTECH, FORWIT e le prime discussioni al Comitato delle regioni

Si intensificano le discussioni sul futuro Programma quadro. Nelle scorse settimane, il CNRS –  il principale beneficiario di finanziamenti di Horizon 2020 e Horizon Europe – e altre organizzazioni europee e nazionali hanno pubblicato i loro documenti di posizionamento su FP10. Inoltre, sono iniziate al Comitato europeo delle regioni le discussioni su un documento di opinione sul prossimo Programma quadro.

La posizione del CNRS: ricerca di base ed eccellenza al centro

Il Centro nazionale per la ricerca scientifica francese (CNRS) ha pubblicato la scorsa settimana il proprio documento di posizionamento sul prossimo Programma quadro. Secondo il documento, il prossimo Programma quadro dovrà innanzitutto supportare la ricerca fondamentale individuale e collaborativa per garantire il continuum dalla ricerca di base all’innovazione e mantenere l’eccellenza come criterio prioritario per la selezione dei progetti. Inoltre – sostiene il CNRS – FP10 dovrà promuovere i progetti collaborativi per rafforzare lo Spazio europeo della ricerca e mantenere le infrastrutture di ricerca europee ad un alto livello tecnologico. Tra le altre cose, il documento raccomanda anche di rafforzare le collaborazioni scientifiche con Paesi terzi e di rendere l’Ue attrattiva per i talenti di tutto il mondo.

I messaggi chiave di Science Europe: investimenti ambiziosi e continuità

A inizio luglio, Science Europe – associazione che rappresenta 40 organizzazioni pubbliche di ricerca – ha pubblicato il suo documento con 10 messaggi chiave per la definizione di FP10. Innanzitutto, il documento suggerisce di dedicare un budget di 200 miliardi di euro e garantire continuità nel prossimo Programma, sia nella sua struttura a pilastri che nella definizione degli obiettivi. L’associazione, inoltre, dedica alcuni dei suoi messaggi chiave ad aspetti trasversali della ricerca, suggerendo di: proteggere la liberà accademica e promuovere la comunicazione scientifica per rafforzare la fiducia nella scienza; migliorare l’integrazione della R&I nell’Ue attraverso iniziative dedicate a gestione della ricerca, mobilità della ricerca e fuga dei cervelli; supportare uguaglianza, diversità e inclusività nella R&I.

Un approccio place-based: le discussioni al Comitato delle regioni

A fine giugno, i membri della commissione SEDEC del Comitato europeo delle regioni (CoR) hanno discusso una bozza di opinione sulle raccomandazioni del CoR per il prossimo Programma quadro per la R&I. Il documento enfatizza l’importanza, nel prossimo Programma quadro, di rafforzare gli ecosistemi innovativi regionali e promuovere un’innovazione inclusiva e place-based per ridurre le diseguaglianze regionali. La bozza sottolinea anche l’importanza di promuovere le sinergie tra diversi programmi europei, nazionali e locali e di definire delle regole flessibili per la loro attuazione. Inoltre, il documento nota come sia essenziale promuovere la partecipazione delle regioni meno avanzate al Programma quadro e di coinvolgere i cittadini nella sua attuazione al fine di stimolare la competitività e l’innovazione dell’Ue. Il documento di opinione, aperto a proposte di emendamento fino a inizio settembre, dovrebbe essere adottato nella sessione plenaria del CoR del 7-9 novembre.

Si alimenta il dibattito nei Paesi membri: opinioni da Polonia e Austria

A inizio luglio, la Camera di commercio polacca per l’alta tecnologia (IZTECH) ha presentato il suo documento di posizionamento sul prossimo Programma quadro. L’organizzazione avanza 10 messaggi principali tra cui, in particolare, la riforma delle misure widening con l’introduzione di strumenti interdisciplinari, tematici e orizzontali, e l’introduzione del Social Readiness Level in FP10. Inoltre, la scorsa settimana, il Consiglio per le scienze, tecnologie e innovazione austriaco (FORWIT) ha pubblicato il proprio documento su FP10. Il position paper, tra le altre cose, raccomanda di: istituire strumenti che possano connettere meglio i pilastri del Programma quadro e di stimolare una maggiore cooperazione tra ricerca e industria

 

Il presente articolo è un estratto della Newsletter APREbrussels dedicata ai soci APRE

Torna su