Von der Leyen conferma l'indipendenza di FP10 - APRE
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La presidente dell'esecutivo UE conferma l'indipendenza di FP10; Zaharieva fornisce dettagli sul futuro Horizon

Agli inizio di giugno 2025, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha confermato l’indipendenza di FP10 in un discorso tenuto in un evento al Parlamento europeo. Nel frattempo, la commissaria per Startup, ricerca e innovazione ha fornito alcuni dettagli sul futuro Horizon mentre alcune associazioni europee chiedono maggiori chiarimenti sulla struttura di FP10.

Von der Leyen conferma l’indipendenza di FP10

All’inizio di giugno, Ursula von der Leyen ha tenuto un intervento durante il summit sulla R&I organizzato dal gruppo STOA del Parlamento europeo e il G6, il gruppo informale che riunisce i sei principali centri di ricerca europei, tra cui il Consiglio nazionale delle ricerche. Nel suo intervento, von der Leyen ha ribadito che Horizon Europe continuerà a essere un programma autonomo nel prossimo bilancio pluriennale dell’Ue. Inoltre, la presidente ha confermato che l’esecutivo europeo istituirà un nuovo Fondo per la competitività per supportare la transizione delle scoperte scientifiche verso tecnologie innovative. Già a metà maggio, in occasione della conferenza annuale sul bilancio dell’Ue, von der Leyen aveva annunciato che Horizon resterà un programma autonomo, ma che sarà strettamente collegato al Fondo europeo per la competitività. Tuttavia, ancora non sono state rilasciate informazioni dettagliate sulla struttura dei due futuri programmi di finanziamento: la proposta della Commissione sul bilancio e i relativi programmi è attesa per il 16 luglio.

FP10 autonomo: una prima vittoria per la R&I europea (e per APRE)

Secondo alcune informazioni ottenute da APRE, la proposta della Commissione prevederà due regolamenti distinti per il Fondo per la competitività e il programma successore di Horizon Europe. In particolare, il pacchetto comprenderà: un regolamento per il Fondo competitività; un regolamento generale sul Programma quadro, che ne definirà regole generali, struttura e obiettivi; una decisione del Consiglio relativa ad un programma specifico, che ne dettaglierà le modalità operative di attuazione. L’orientamento verso due strumenti giuridicamente separati riflette l’attivo posizionamento di numerosi attori europei della ricerca e innovazione – tra cui APRE – che nei mesi scorsi hanno sostenuto la necessità di preservare l’autonomia del Programma quadro e contribuito attivamente al dibattito europeo affinché la R&I continui a disporre di un capitolo di bilancio dedicato all’interno del futuro Quadro finanziario pluriennale.

Qualche dettaglio in più su FP10 dalla Commissaria Zaharieva

La scorsa settimana, Ekateriza Zaharieva, commissaria europea per le Startup, la ricerca e l’innovazione, ha tenuto un discorso in occasione di un evento tenutosi alla Rappresentanza Permanente della Slovenia presso l’Ue. Nel suo intervento, Zaharieva ha precisato che il nome del prossimo programma quadro resterà “Horizon Europe”, ormai un marchio riconosciuto e apprezzato dalla comunità scientifica globale. Inoltre, ha aggiunto la commissaria, FP10 avrà una struttura a quattro pilastri, ma vedrà una semplificazione e revisione dei suoi strumenti, tra cui i partenariati europei. Lo ERC e lo EIC beneficeranno di un aumento del proprio budget, mentre lo EIC acquisirà maggiore flessibilità operativa. Resta tuttavia ancora poco chiaro in che modo il prossimo Horizon sarà connesso al Fondo per la competitività.

Le università europee chiedono maggiore chiarezza su FP10

In seguito all’annuncio di Ursula von der Leyen su FP10, LERU e The Guild – due associazioni universitarie europee – hanno lanciato un appello alla Commissione europea chiedendo maggiori chiarimenti sul futuro dei finanziamenti europei per la R&I. Nonostante l’annuncio della presidente – affermano le due associazioni – restano ancora molte domande aperte sull’effettivo funzionamento del Programma quadro e sulla connessione con il Fondo per la competitività. In particolare, LERU e the Guild chiedono alla Commissione di garantire un budget di 200 miliardi, maggiori investimenti negli strumenti di successo e maggiore supporto alla R&I collaborativa.

La reazione di EARTO

EARTO – l’associazione che rappresenta oltre 350 organizzazioni di ricerca e tecnologiche europee – ha pubblicato una dichiarazione ufficiale accogliendo con favore l’iniziativa. Nella nota, EARTO sottolinea due raccomandazioni chiave per FP10: il programma dovrà contribuire al raggiungimento dell’obiettivo europeo del 3% di spesa pubblica in R&S, con un bilancio complessivo di 220 miliardi di euro; FP10 e il Fondo per la competitività dovranno sostenere in modo adeguato tutte le fasi del percorso dell’innovazione, attraverso strumenti di finanziamento mirati e complementari.

Maggiori dettagli

Speech by President von der Leyen at the STOA-G6 Research and Innovation Summit — Commissione europea
Shaping Europe’s Future: Research and innovation at the heart of European leadership — Parlamento europeo
Speech by President von der Leyen at the Annual EU Budget Conference 2025 — Commissione europea
Verso FP10, APRE discute il prossimo Programma quadro al Parlamento europeo — APRE
Fight intensifies over an ‘independent’ FP10 — Science Business
Research universities call for further clarity on Europe’s R&I future — The Guild

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