Continuano le reazioni alla proposta della Commissione su FP10 - APRE
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Numerose associazioni hanno pubblicato i loro documenti di risposta alla proposta dell'esecutivo Ue

Si intensificano le discussioni sul prossimo Programma quadro, alla luce della proposta elaborata dalla Commissione europea e pubblicata lo scorso luglio. Sempre più associazioni europee e dei Paesi membri stanno condividendo i propri commenti e le proprie reazioni su vari elementi della proposta: tra i più discussi, c’è l’interconnessione tra il nuovo Horizon Europe e il Fondo europeo per la competitività.

L’analisi di EUA sulla proposta della Commissione

A fine settembre, EUA – associazione universitaria europea con oltre 900 membri e affiliati – ha pubblicato un documento di analisi sulla proposta della Commissione su FP10. L’associazione accoglie positivamente la proposta, specialmente per quanto riguarda l’autonomia e il budget del prossimo Programma quadro, il supporto a schemi di successo come ERC e MSCA e le misure di semplificazione. Tuttavia, nell’analisi, EUA esprime preoccupazione per la connessione tra FP10 e ECF, specialmente in merito alla governance, che rischia di dirottare il futuro Horizon verso obiettivi industriali e di breve termine. Inoltre, il documento segnala con criticità il rischio di interferenza politica nell’indipendenza dell’ERC e la potenziale introduzione di direzionalità top-down nelle azioni MSCA.

La reazione di The Guild: le sei aree prioritarie di FP10

The Guild – associazione che riunisce 23 università europee – ha pubblicato a fine settembre un documento di reazione alla proposta della Commissione europea su FP10, invitando Stati membri e Parlamento europeo a prestare particolare attenzione ad alcuni aspetti cruciali nel corso delle negoziazioni. Nel testo vengono individuate sei priorità considerate irrinunciabili per il prossimo Programma quadro: l’eccellenza, che deve restare il principio guida di Horizon Europe e della valutazione dei progetti; l’ambizione del bilancio, necessaria per affrontare le sfide future; il sostegno alla ricerca bottom-up attraverso l’ERC e le azioni MSCA; una connessione con l’ECF che impedisca a FP10 di ridursi a strumento di politica industriale; l’apertura internazionale, con un’attenzione particolare all’associazione e alla cooperazione con l’Africa; la natura civile del Programma quadro, che non dovrà finanziare ricerca né applicazioni a duplice uso.

Le preoccupazioni di LERU sui rischi per la ricerca di base

Anche LERU – associazione che riunisce 24 università europee – ha pubblicato alla fine di settembre una breve razione alla proposta dell’esecutivo Ue. L’associazione, attraverso un commento del segretario generale Kurt Deketelaere,  solleva un serie di preoccupazioni nel proprio commento, chiedendosi che cosa il Fondo europeo per la competitività – che non supporterà attività di ricerca e innovazione – andrà a finanziare. Di conseguenza, ritiene che i finanziamenti realmente disponibili per la ricerca di base saranno relativamente limitati e supportati esclusivamente da ERC, azioni MSCA e, parzialmente, dal secondo pilastro del futuro Horizon. Secondo l’analisi dell’associazione universitaria, solamente il 10% del bilancio del prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue dedicato alla competitività (pari a oltre 400 miliardi) sarà dedicato al finanziamento di attività di ricerca fondamentale.

La risposta delle organizzazioni scientifiche tedesche

A metà settembre, l’Alleanza delle organizzazioni scientifiche tedesche, ha presentato in un position paper le proprie priorità su FP10 alla luce della proposta dell’esecutivo Ue. Le raccomandazioni del documento si concentrano su quattro aree chiave: aumentare il bilancio totale del prossimo Programma quadro a 200 miliardi di euro e salvaguardarlo da eventuali riallocazioni di bilancio; bilanciare l’assegnazione top-down di priorità alla ricerca bottom-up; rafforzare la governance di FP10, particolarmente in relazione alla sua interconnessione con ECF, attraverso maggiore trasparenza e coinvolgimento della comunità europea di R&I; rafforzare il supporto Ue a talenti e mobilità e garantire equilibrio tra sicurezza e apertura.

Maggiori informazioni

Horizon Europe 2028-2034: EUA analysis of the European Commission’s proposal — European University Association

Investing in Europe’s future: The Guild’s reaction to the Commission’s FP10 proposal — The Guild

The alarm bells are ringing for EU basic research funding — LERU

Recommendations for the Future of European Research and Innovation Policy — Alliance of German Science Organisations

 

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