Il nuovo Horizon Europe scende a circa 158 miliardi di euro; taglio dell’11% per il ECF. Protette coesione e agricoltura
Sabato 10 ottobre, la presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea ha pubblicato una nuova versione della cosiddetta “Negotiating Box”, il documento tecnico che definisce la base per il negoziato sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) 2028-2034. Il testo aggiorna la proposta presentata a giugno dalla presidenza cipriota e punta a individuare un compromesso tra le diverse posizioni degli Stati membri in vista della definizione della posizione del Consiglio.
Riduzione del 9,6% per FP10 e dell’11% per il Fondo competitività
Nel complesso, la proposta irlandese prevede una riduzione dell’8%, pari a circa 141 miliardi di euro a prezzi 2025, rispetto alla proposta della Commissione europea. La dotazione complessiva del prossimo bilancio dell’Unione scenderebbe così a circa 1.620 miliardi di euro a prezzi 2025, equivalenti all’1,16% del reddito nazionale lordo dell’Ue. Per il futuro Horizon Europe 2028-2034, il decimo Programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione, la presidenza irlandese propone una riduzione del 9,6% rispetto alla proposta della Commissione. Il taglio ammonta a circa 16,8 miliardi di euro e porterebbe la dotazione del programma da 175 miliardi a circa 158,2 miliardi di euro a prezzi correnti. La precedente negotiating box cipriota aveva previsto un taglio più contenuto, pari al 4%, assegnando al programma circa 167,9 miliardi di euro. Anche il Fondo europeo per la competitività (ECF) subirebbe una riduzione più marcata rispetto alla proposta cipriota: il taglio passerebbe dal 4% all’11% rispetto alla proposta della Commissione. La riduzione interesserebbe quindi le risorse destinate all’innovazione industriale, alle tecnologie strategiche e al rafforzamento dell’autonomia europea. Tagli sono previsti anche per Erasmus+, con una riduzione del 4%, e per il programma Euratom, con una contrazione del 10,6%.
Coesione e agricoltura protette, riduzione per Global Europe
La proposta irlandese mantiene invece le allocazioni nazionali destinate alle politiche di coesione, agricoltura e pesca nell’ambito dei Piani di partenariato nazionali e regionali, confermando l’impostazione della precedente presidenza cipriota. La scelta risponde alla richiesta avanzata dalla maggioranza degli Stati membri di proteggere queste politiche, considerate essenziali per le regioni, le comunità rurali e il settore agricolo. Per quanto riguarda Global Europe, la presidenza irlandese propone invece una riduzione proporzionale delle risorse tra i diversi pilastri geografici, moderando l’aumento previsto dalla Commissione rispetto al bilancio attuale. Restano confermati 25 miliardi di euro a prezzi correnti per l’assistenza umanitaria e l’obiettivo di destinare il 90% delle risorse all’aiuto pubblico allo sviluppo. Con la nuova negotiating box, il negoziato entra ora in una fase più politica. Il documento sarà discusso dai capi di Stato e di governo in occasione del Consiglio europeo di ottobre, con l’obiettivo di raggiungere un accordo tra gli Stati membri sul prossimo QFP entro la fine del 2026.
Le reazioni della comunità di R&I ai tagli su Horizon
La proposta irlandese ha generato forti critiche da parte della comunità europea della ricerca e dell’innovazione. In una dichiarazione congiunta, gli eurodeputati Christian Ehler e René Repasi, relatori rispettivamente per il regolamento di Horizon Europe e per il relativo Programma specifico, hanno avvertito che il taglio al Programma quadro potrebbe compromettere il sostegno del Parlamento europeo al prossimo bilancio dell’Unione. Per l’approvazione del QFP sarà infatti necessaria la maggioranza assoluta dell’Eurocamera e, secondo i due relatori, «ogni voto conterà» e la riduzione delle risorse per Horizon avrà un costo politico durante il negoziato. Ehler e Repasi hanno ribadito la richiesta di assegnare ad FP10 almeno 200 miliardi di euro a prezzi correnti, sottolineando come gli investimenti pubblici nella ricerca siano indispensabili per colmare il divario europeo nelle tecnologie strategiche, tra cui intelligenza artificiale, quantum, materiali avanzati, biotecnologie e fotonica. Secondo i due eurodeputati, le istituzioni europee condividono ormai l’analisi sulle debolezze strutturali dell’Unione, ma non mostrano ancora la volontà di finanziare adeguatamente le soluzioni necessarie.
Maggiori informazioni
Irish Presidency publishes its Proposal for the EU’s Long-term Budget – Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea
Multinnual Financial Framework (MFF) 2028-2034 – Negotiating Box – Consiglio dell’Unione europea
Join statement Ehler-Repasi on MFF negobox proposal by Irish presidency
