The Guild chiede ai commissari di lavorare allo sviluppo di FP10. Nel frattempo, continuano i posizionamenti degli attori europei
Le lettere di The Guild ai nuovi commissari: l’appello a sostegno di FP10
Successivamente alla presentazione del nuovo collegio dei commissari, The Guild – associazione che riunisce 22 università europee ad alta intensità di ricerca – ha pubblicato delle lettere aperte rivolte ad otto commissari che avranno nei loro portafogli responsabilità di ricerca, innovazione e istruzione superiore. Alla luce dell’assenza di riferimenti al processo di creazione del prossimo Programma quadro nella lettera della commissaria per la R&I, alcune delle lettere presentano degli appelli ai commissari-designati a sostegno di FP10.
L’associazione, nella lettera a Ekaterina Zaharieva, commissaria designata per Startup, ricerca e innovazione, chiede che il prossimo Programma quadro sia il principale strumento politico dell’Ue a supporto della collaborazione in ricerca e innovazione, con un budget di almeno 200 miliardi di euro a supporto di competitività, resilienza e leadership scientifica dell’Ue. La lettera invita quindi la Commissione a sviluppare in collaborazione con gli altri attori europei della R&I i dettagli di FP al fine di renderlo un programma di successo. Il documento, inoltre, nota come il Programma quadro possa contribuire alle priorità politiche dell’esecutivo europeo attraverso la creazione di conoscenze e lo sviluppo di nuove soluzioni e chiede alla Commissione che le politiche per la R&I vengano difese come un settore orizzontale ma autonomo.
Tale richiesta è presenta anche nella lettera di The Guild a Stéphane Séjourné, vicepresidente-designato per la prosperità e la strategia industriale: l’associazione chiede che le politiche di R&I vengano difese come un settore orizzontale ma indipendente e, in particolare, che FP10 finanzi attività di R&I anche in sinergia con altri programmi di finanziamento, tra cui il fondo europeo per la competitività recentemente proposto. Inoltre, il documento chiede al vicepresidente-designato di supportare Zaharieva nello sviluppo di FP10 come strumento cruciale per la leadership scientifica dell’Ue.
Il posizionamento del Regno Unito: verso la futura associazione a FP10
Nel frattempo, continuano i posizionamenti degli attori della R&I sulla definizione del prossimo Programma quadro. Il dipartimento per le scienze, l’innovazione e la tecnologia del governo britannico ha pubblicato, a fine settembre, il proprio position paper su FP10. Nel documento, il Regno Unito esprime innanzitutto il suo interesse a proseguire la sua collaborazione nella R&I con l’Ue e, in particolare, la volontà di associarsi a FP10. Sulla linea dei documenti pubblicati nei mesi precedenti, il position paper chiede che venga mantenuta l’architettura a tre pilastri del Programma quadro, seppur con riadattamenti relativi all’efficacia delle strutture di governance – specialmente del terzo pilastro. Inoltre, il documento fornisce una serie di raccomandazione relative alla collaborazione con Paesi extra-Ue, come il rafforzamento della sicurezza della ricerca senza la limitazione alla cooperazione con Paesi partner, la rimozione delle barriere alla collaborazione con Paesi likeminded e la partecipazione dei Paesi associati al Programma quadro fin dal suo inizio.
Diversità e apertura: la posizione del SNSF
Agli inizi di settembre, il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica ha pubblicato il suo documento di posizionamento sul prossimo Programma quadro. Il fondo suggerisce innanzitutto una serie di principi che dovrebbero essere alla base di FP10, ovvero: l’eccellenza della ricerca; la promozione della diversità nazionale, culturale e socio-economica nella partecipazione ai progetti di ricerca; il miglioramento del principio di open science; il coinvolgimento della società civile; la promozione dei valori dello Spazio europeo della ricerca. Inoltre, il documento fornisce una serie di raccomandazioni pratiche, come il rafforzamento della prospettiva globale nella R&I, il mantenimento del focus esclusivamente civile e la promozione dell’utilizzo delle disciplina sociali, umanistiche e artistiche in tutto il Programma quadro.
Continuità e flessibilità nella visione strategiche dell’ANRT
Anche l’associazione nazionale per la ricerca e la tecnologia francese ha pubblicato lo scorso mese il suo position paper su FP10. Il documento – tra le altre cose – raccomanda il mantenimento della struttura a quattro pilastri al fine di garantire continuità e stabilità per gli applicanti, ma consiglia di rivedere il secondo pilastro per integrare le nuove priorità della Commissione, rendere il terzo pilastro più chiaro e accessibile e introdurre dei finanziamenti dedicati alle infrastrutture tecnologiche. Inoltre, nel richiedere un budget di 200 miliardi di euro per FP10, l’ANRT consiglia di riflettere su un’allocazione più efficace del budget e di istituire un fondo di riserva del 3% per garantire la flessibilità del programma in caso di priorità e situazioni di emergenza.
Il presente articolo è un estratto della Newsletter APREbrussels dedicata ai soci APRE
