Gli Stati membri accolgono con favore ECF e riflettono sulle applicazioni dual use nel prossimo Horizon
Questa settimana, si è riunito a Bruxelles il Consiglio Competitività che, nelle sue due configurazioni – Mercato interno e industria e Ricerca – ha riunito rispettivamente i ministri europei dell’industria e quelli della ricerca per delle discussioni sulla programmazione europea 2028 – 2034. Nel frattempo, la Commissione Ue ha annunciato una futura comunicazione sul Competitiveness Coordination Tool.
Il dibattito sul Fondo competitività al Consiglio industria e l’intervento del ministro Urso
Lunedì 29 settembre, si è riunito a Bruxelles il Consiglio mercato interno e industria, che ha visto confrontarsi i ministri dell’industria degli Stati membri in un dibattito politico con la Commissione europea sul nuovo Fondo europeo per la competitività (ECF). Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha accolto con favore la proposta della Commissione, sottolineando però l’importanza di integrarla con gli strumenti già esistenti – come le AI Factories – e di agire con pragmatismo e flessibilità. Nel complesso, i Paesi membri hanno espresso un giudizio positivo sull’ECF, pur sollevando alcune questioni cruciali come la necessità di una rapida attuazione, il pieno coinvolgimento degli Stati membri nei processi decisionali, la semplificazione degli oneri amministrativi, nonché l’attenzione alle Pmi e al bilanciamento geografico dei fondi.
Il dual-use nel nuovo Horizon: l’Italia favorevole con cautela
Ieri si è invece riunito a Bruxelles il Consiglio ricerca: i ministri europei della R&I hanno tenuto una discussione sulla proposta della Commissione relativa a FP10, concentrandosi in particolare sull’introduzione del supporto alle tecnologie a duplice utilizzo – civile e militare – nel prossimo Programma quadro. Nel suo intervento, l’Italia ha espresso una valutazione positiva sulla natura intrinsecamente dual use di FP10, sottolineando tuttavia che questo cambio di paradigma richiede un quadro etico e di monitoraggio più solido. Molti Stati membri hanno accolto con favore l’inclusione delle tecnologie dual use nel futuro Horizon, mentre altri hanno ribadito la necessità di preservarne la natura civile, chiedendo che i progetti con un focus esclusivamente difensivo non siano finanziati tramite FP10 ma attraverso altri strumenti, come ad esempio l’ECF. Nel dibattito sono stati inoltre sollevati temi quali la definizione stessa di dual use, il carico amministrativo legato a tali progetti, la gestione dei dati e le modalità di cooperazione con Paesi terzi.
Attesa a novembre la comunicazione della Commissione sul Competitiveness Coordination Tool
Nel frattempo, la Commissione europea ha annunciato – Massimiliano Esposito, Capo unità del Common Strategic Planning & Programming Service della DG RTD dell’esecutivo Ue, in un evento online organizzato dall’Università norvegese di scienza e tecnologia (NTNU) – che pubblicherà a novembre una comunicazione dedicata al nuovo Competitiveness Coordination Tool, fornendo maggiori dettagli sul funzionamento dello strumento. Secondo la proposta dell’esecutivo per il bilancio pluriennale 2028–2034, il meccanismo rafforzerà il coordinamento tra le politiche industriali e della ricerca a livello europeo e nazionale, favorendo sinergie tra programmi dell’Unione e risorse nazionali e regionali.
Maggiori informazioni
Consiglio “Competitività”, 29 settembre 2025 — Consiglio dell’Ue
Consiglio “Competitività”, 30 settembre 2025 — Consiglio dell’Ue
