Approvata la relazione del Parlamento europeo che definisce le priorità per il prossimo bilancio a lungo termine dell'Ue
La scorsa settimana, il Parlamento europeo ha pubblicato la relazione sul rinnovamento del bilancio a lungo termine dell’Ue nell’attuale contesto internazionale, schierandosi contro il Fondo per la competitività proposto dalla Commissione europea. Inoltre, nelle scorse settimane, i governi di alcuni Stati membri e Paesi associati si sono espressi a favore dell’indipendenza del Programma quadro per la R&I.
La posizione del Parlamento contro il Fondo europeo per la competitività
Il Parlamento europeo ha adottato la relazione che definisce le priorità del Parlamento per il prossimo bilancio a lungo termine dell’Ue. Nel documento – approvato dalla Commissione BUDG del Parlamento alla fine di aprile – gli eurodeputati affermano che l’idea di un Fondo per la competitività “ombrello”, che accorpi i programmi esistenti, non sia adeguata. Il rapporto sottolinea invece la necessità di creare un nuovo strumento, pensato specificamente per stimolare investimenti pubblici e privati attraverso meccanismi di de-risking, sulla scia di strumenti come InvestEU e Innovation Fund. Inoltre, il documento ribadisce che l’Ue è tenuta ad adottare un programma quadro per la R&I, come previsto dal Trattato sul funzionamento dell’Ue. La relazione andrà ad informare il lavoro della Commissione europea sulla proposta per il prossimo Quadro finanziario pluriennale.
Il posizionamento su piani nazionali, difesa e semplificazione
La relazione del Parlamento si esprime contrariamente all’idea della Commissione di replicare l’istituzione di singoli piani nazionali per Paese membro sul modello del Fondo per la ripresa e la resilienza, ma chiede una struttura che continui a coinvolgere le autorità regionali e locali e garantisca trasparenza. Relativamente alla spesa per la difesa, gli eurodeputati ritengono che un aumento della spesa nel settore sia necessario. Tuttavia – precisa il rapporto – ciò non deve influire negativamente sulla spesa ambientale e sociale. Tre le altre cose, la relazione del parlamento nota anche come il prossimo bilancio a lungo termine debba ridurre l’eccessiva burocrazia per i beneficiari dei programmi dell’Ue.
La visione austriaca: più talenti, prosperità e pace nella R&I europea
A fine aprile, il governo austriaco ha pubblicato un documento di riflessione sul futuro di politiche, finanziamenti e investimenti per la R&I dell’Unione europea. Il documento enfatizza il supporto a un Programma quadro per la R& indipendente e forte e nota come le politiche per la R&I debbano sostenere soprattutto i talenti nella R&I, lo sviluppo della prosperità e il mantenimento della pace nell’Ue. A tal proposito, tra le varie raccomandazioni, l’Austria suggerisce di: rafforzare strumenti di successo come ERC, MSCA e EIC; potenziare i partenariati e la collaborazione tra ricerca e industria; sostenere maggiormente le infrastrutture tecnologiche e la valorizzazione delle conoscenze; mantenere il focus del Programma quadro sulle applicazioni civili, facilitando però l’integrazione del dual use.
La Grecia a favore della continuità in FP10
A inizio aprile, il segretariato generale per la R&I della Grecia ha pubblicato il proprio documento di posizionamento sul prossimo Programma quadro per la R&I. Il documento presenta innanzitutto i principi guida che dovrebbero essere alla base di FP10, ovvero eccellenza come principio fondamentale della selezione dei progetti, dei finanziamenti per la R&I dedicati alla R&I e protetti da altre priorità di finanziamento e un supporto bilanciato a ricerca fondamentale e applicata. Tra le altre cose, la Grecia raccomanda di rafforzare il Programma quadro assicurando un budget ambizioso e stabile e continuità con Horizon Europe, in particolare mantenendo la struttura a pilastri e i cluster tematici e rafforzando i progetti di ricerca collaborativa.
Maggiore valorizzazione dei risultati e semplificazione nella posizione dell’Ungheria
A metà aprile, il ministero ungherese dell’innovazione ha pubblicato il suo position paper su FP10. Il documento chiede alla Commissione di lavorare a un programma quadro indipendente e con un budget stabile e interconnesso alle priorità europee di competitività. Il documento, inoltre, chiede di massimizzare l’impatto sociale ed economico del PQ attraverso una migliore valorizzazione delle conoscenze, da stimolare anche attraverso specifiche attività di formazione. L’Ungheria chiede anche una semplificazione delle regole e una riduzione del carico amministrativo per i proponenti, nonché il mantenimento dell’indipendenza dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).
Il posizionamento di Israele: maggiore supporto a Pmi, startup e piccoli consorzi
Questa settimana, ISERD – il dipartimento israeliano per la collaborazione nella R&I con l’Ue – ha pubblicato il suo documento di posizionamento su FP10. Israele, nel supportare la continuità nella struttura del Programma quadro, chiede che vengano supportati tutti gli stadi della ricerca, in particolare espandendo il budget di ERC e EIC. Il documento chiede maggiore supporto per Pmi e startup affinché possano avere un maggiore ruolo nell’innovazione industriale. Israele chiede anche un potenziamento dell’approccio bottom-up del secondo pilastro, in particolare aumentando il supporto per piccoli consorzi con competenze specifiche. Inoltre, il documento richiede maggiore inclusività per i Paesi associati, garantendo loro maggiore accesso ai progetti e una più ampia partecipazione alle strutture di governance.
Regno Unito, Svizzera e Nuova Zelanda a supporto di un Programma quadro indipendente
A metà aprile, i ministri della ricerca e dell’innovazione di Nuova Zelanda, Svizzera e Regno Unito hanno pubblicato una dichiarazione congiunta per esprimere il loro supporto all’indipendenza del prossimo Programma quadro per la R&I. I ministri chiedono un Programma quadro forte e autonomo che permetta la collaborazione tra l’Ue e i suoi partner internazionali. In particolare, i tre Paesi associati a Horizon Europe chiedono all’Unione europea di: lavorare per un FP10 indipendente, che supporti l’eccellenza nella ricerca e la competitività globale attraverso il supporto all’intera catena del valore della R&I; assicurare trasparenza finanziaria, garantendo un bilancio chiaramente definito; rafforzare la competitività attraverso la collaborazione internazionale.
Maggiori informazioni
Parliament’s priorities for the EU’s post-2027 long-term budget — Parlamento europeo
Budgets Committee sets out priorities for next long-term EU budget — Parlamento europeo
Austria publishes reflection paper on FP10 — ERA Portal Austria
Greek Preliminary Position Paper On the 10th EU Framework Programme for Research and Innovation — Segretariato generale per la R&I greco
Hungary’s position towards the next EU Research and Innovation Framework Programme — Ministero della cultura e dell’innovazione ungherese
Israel Position Paper on the 10th EU Research and Innovation Framework Programme —ISERD
Joint Statement of non-EU Countries to the European Commission on the future of FP10 — Ministri della R&I di Nuova Zelanda, Svizzera e Regno Unito
