Von der Leyen ha confermato che ci sarà un Programma quadro per la ricerca autonomo e strettamente connesso al Fondo Competitività
Ieri, in occasione della conferenza annuale sul bilancio dell’Ue, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha fornito alcuni dettagli sul bilancio post-27 dell’Unione europea e sul futuro dei finanziamenti per la R&I. La presidente dell’esecutivo Ue ha confermato che il prossimo bilancio post-2027 avrà al suo interno un Fondo europeo per la competitività – come ampiamente preannunciato nei mesi scorsi attraverso il portale APRE “Verso FP10”. Von der Leyen ha affermato che il Fondo “riunirà gli investimenti europei nei settori strategici all’interno di un unico regolamento e offrendo un’unica porta di accesso per applicanti e beneficiari”. Inoltre – ha aggiunto la presidente dell’esecutivo europeo – “il Fondo opererà attraverso l’intera gamma di strumenti finanziari disponibili così da sostenere l’intero percorso di investimento di un progetto, dall’idea al mercato, dalla ricerca alle fasi di start-up e scale-up e alla produzione globale”. Al tempo stesso, nel suo discorso, von der Leyen ha chiarito che FP10 si farà, mettendo ordine dopo mesi di voci e incertezze intensificatesi negli ultimi giorni: Horizon rimarrà un programma autonomo e sarà strettamente collegato al Fondo per la competitività. Horizon “è un brand straordinario: il programma di ricerca più rinomato a livello globale”, ha aggiunto la presidente della Commissione, suggerendo una continuità nel nome del prossimo Programma quadro.
Le proposte della Commissione su FP10 e Fondo Competitività attese per il 16 luglio
Von der leyen non ha fornito dettagli sulla struttura dei due futuri programmi di finanziamento. Tuttavia, secondo le informazioni raccolte da APRE, il Fondo per la competitività e il programma successore di Horizon Europe saranno due programmi indipendenti, ciascuno disciplinato da un regolamento distinto. I due programmi saranno però strettamente connessi, anche se non è ancora chiaro in che modo. Risulta anche che, nonostante non ci siano ancora informazioni precise su dotazione finanziaria e struttura, FP10 dovrebbe essere dotato di un bilancio significativo e contenere l’attuale primo pilastro di Horizon Europe. Ancora non è chiaro, invece, se le attività di R&I supportate dagli attuali cluster del secondo pilastro e lo EIC troveranno spazio nel Fondo per la competitività o in FP10. La proposta della Commissione sul prossimo bilancio a lungo termine è attesa per il 16 luglio, e sarà accompagnata dalle varie proposte per i programmi settoriali, tra cui quelle sul futuro Horizon e sul Fondo Competitività.
L’intervento di von der Leyen dopo una settimana di voci e incertezze
L’intervento di von der Leyen di questa mattina fa chiarezza dopo una settimana di accese discussioni all’interno della comunità europea di R&I sul futuro dei finanziamenti per la ricerca e l’innovazione. Il dibattito si è sollevato successivamente alla diffusione di una nota di orientamento riservata relativa a una discussione del collegio dei commissari sul prossimo Quadro finanziario pluriennale (QFP) tenutasi lo scorso mercoledì 14 maggio e di una tabella rappresentante la potenziale struttura del Fondo per la competitività. Rispetto alle informazioni fornite oggi da von der Leyen, i documenti in questione prevedevano solamente una “finestra” dedicata alla ricerca nel Fondo per la competitività, e non un Programma quadro autonomo.
Gli altri orientamenti sul bilancio post-2027: flessibilità, velocità e coerenza con le politiche Ue
L’annuncio di von der Leyen su FP10 s’inserisce all’interno del suo discorso di apertura alla conferenza annuale sul bilancio dell’Ue, in cui la presidente dell’esecutivo europeo ha fornito anche ulteriori dettagli sul prossimo Quadro finanziario pluriennale. Nel suo intervento, von der Leyen ha presentato le principali lezioni apprese dall’attuale bilancio e i principi che dovrebbero essere alla base del prossimo: la necessità di un bilancio più agile e flessibile, che sia in grado di bilanciare gli investimenti a lungo termine e adattarsi ai cambiamenti, fungendo anche come strumento per le emergenze; il bisogno di maggiore coerenza nel finanziare le priorità dell’Ue, con una forte guida a livello europeo, accesso semplificato ai fondi e un migliore coordinamento; un bilancio più semplice, facile da comprendere e meno oneroso per gli applicanti; la necessità di nuove fonti di finanziamento.
Il contributo di APRE a un FP10 autonomo
Nei mesi scorsi, APRE ha contribuito attivamente al dibattito europeo sull’autonomia del prossimo Programma quadro per la ricerca e l’innovazione. In particolare, attraverso l’evento “La ricerca e innovazione italiana in Europa: da Horizon Europe a FP10”, organizzato lo scorso marzo al Parlamento europeo, APRE ha offerto uno spazio di confronto in cui la comunità italiana della R&I ha espresso con forza il proprio sostegno a un FP10 indipendente, ambizioso e adeguatamente finanziato. Una posizione portata avanti anche nei due documenti di posizionamento dedicati al futuro del Programma quadro e oggi riconosciuta nelle parole della presidente von der Leyen.
Maggiori informazioni
Speech by President von der Leyen at the Annual EU Budget Conference 2025 — Commissione europea
Annual EU Budget Conference 2025 – From local action to global influence: the next long-term Union budget — Commissione europea
Leaked Commission memo lays out plan for European Competitiveness Fund — Science Business
Verso FP10, APRE discute il prossimo Programma quadro al Parlamento europeo — APRE
