I rappresentanti di DG RTD e DG GROW rispondono alle proposte del Parlamento sul rapporto tra FP10 e Fondo competitività
A metà marzo, in Commissione ITRE del Parlamento europeo, sono stati presentati i progetti di relazione sul nuovo Programma quadro 2028–2034 (FP10), tra cui quello sul regolamento a cura di Christian Ehler e quello sul programma specifico presentato da René Repasi. In particolare, la proposta di Ehler introduce alcune modifiche rilevanti alla governance, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra Horizon Europe e il futuro Fondo europeo per la competitività (ECF), riaprendo il confronto istituzionale su questo nodo. In attesa della versione definitiva dei documenti, le proposte hanno già suscitato le prime reazioni di Commissione europea e stakeholder, portando in primo piano i temi chiave del negoziato.
Le riserve della Commissione
Nel corso del dibattito in Commissione ITRE di fine marzo, sono emerse le prime reazioni della Commissione europea alle proposte del Parlamento. In particolare, la DG RTD, rappresentata dal direttore generale Marc Lemaitre, ha espresso riserve sull’ipotesi di introdurre nuovi consigli di esperti per la gestione della ricerca collaborativa, ritenuti potenzialmente fonte di maggiore complessità e costi aggiuntivi. L’integrazione della componente legata alla competitività all’interno dei programmi di lavoro dell’ECF consentirebbe invece di garantire una più solida coerenza strategica e priorità condivise.
Una posizione ribadita anche da Maive Rute, DG GROW, che ha sottolineato come l’obiettivo della Commissione non sia subordinare la ricerca agli obiettivi industriali. Inoltre, ha sostenuto Rute, L’ECF non sarà uno strumento esclusivamente top-down, ma integrerà contributi provenienti dalle comunità di ricerca, dal settore industriale e dagli Stati membri attraverso i meccanismi consultivi previsti. Ulteriori chiarimenti sulla governance dovrebbero emergere con l’introduzione del futuro competitiveness coordination tool, concepito per rafforzare il coordinamento in aree strategiche selezionate.
Le raccomandazioni di EARTO sulla governance dell’ECF
A fine marzo, EARTO ha pubblicato le proprie raccomandazioni sulla governance del futuro Fondo europeo per la competitività, accogliendo positivamente l’impostazione generale della Commissione sul collegamento tra Horizon Europe ed ECF. Tuttavia, l’organizzazione sottolinea la necessità di garantire un bilancio dedicato e protetto per la ricerca e l’innovazione, separato da quello del ECF. Tra le proposte avanzate, EARTO suggerisce la creazione di programmi di lavoro congiunti tra FP10 ed ECF, articolati però in sottosezioni con budget distinti: una dedicata alle attività di ricerca e innovazione e l’altra alle attività di deployment finanziate dal Fondo. Particolare enfasi viene inoltre posta sul ruolo delle infrastrutture tecnologiche, considerate un elemento strategico per rafforzare la competitività europea e meritevoli di maggiori investimenti.
La posizione di BusinessEurope: integrazione sì, ma con maggior chiarezza
Anche BusinessEurope è intervenuta nel dibattito, pubblicando un position paper sul nuovo Fondo europeo per la competitività. L’associazione riconosce il potenziale dell’ECF nel semplificare il panorama dei finanziamenti europei, ma evidenzia al contempo una mancanza di chiarezza su aspetti chiave come governance, criteri di assegnazione e funzionamento delle policy windows. Secondo BusinessEurope è essenziale garantire uno stretto coordinamento tra Horizon Europe e l’ECF, in particolare con il secondo pilastro, per assicurare continuità tra ricerca collaborativa, innovazione e applicazione industriale. In questa prospettiva, l’associazione sottolinea il ruolo cruciale della ricerca collaborativa guidata dalle imprese per stimolare gli investimenti in R&S e favorire la trasformazione dei risultati scientifici in soluzioni di mercato. Per rendere effettivo questo collegamento, il documento pubblicato propone l’elaborazione di programmi di lavoro integrati tra i due strumenti, avvertendo che una separazione eccessiva nella governance potrebbe indebolire il legame tra ricerca e competitività industriale.
Maggiori informazioni
EARTO Recommendations on the Governance of the new European Competitiveness Fund – EARTO
European Competitiveness Fund (ECF) – a BusinessEurope position paper – BusinessEurope
