Croazia, Estonia e Repubblica Ceca propongono revisioni per ottimizzare le misure dedicate ai Paesi widening in FP10.
Nelle scorse settimane, alcuni Paesi membri hanno pubblicato dei position paper sul futuro Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione. In particolare, Croazia, Estonia e Repubblica Ceca hanno condiviso le loro posizioni, formulando raccomandazioni per ottimizzare il funzionamento di FP10. I tre Paesi sottolineano l’importanza di proseguire l’implementazione delle misure dedicate ai Paesi widening, suggerendo tuttavia alcune revisioni rispetto all’attuale Programma Quadro.
Il posizionamento della Croazia: più misure di supporto ai Paesi widening
La scorsa settimana, il Ministero di scienza, istruzione e gioventù della Croazia ha pubblicato il suo documento di posizionamento su FP10. Il documento – redatto sulla base di alcune consultazioni agli stakeholder croati – sostiene che il prossimo Programma quadro dovrà rispondere alle esigenze industriali e tecnologiche europee e rafforzare le capacità di R&I dell’Ue, enfatizzando la necessità di garantire continuità e semplicità nella struttura. Nel riconoscere il ruolo fondamentale dello ERC, il documento suggerisce di prevedere un tipo specifico di sovvenzioni per i ricercatori dei paesi widening, attualmente poco attivi nello strumento. Inoltre, la Croazia sottolinea l’importanza di un pilastro orizzontale a supporto dei sistemi di ricerca e innovazione meno efficienti e garantire un accesso equo alle infrastrutture di ricerca.
Maggiori sinergie nella pianificazione della R&I nella posizione dell’Estonia
Il governo estone, invece, ha condiviso il proprio position paper su FP10 a metà gennaio. L’Estonia sostiene innanzitutto che, per assicurare l’utilizzo efficiente delle risorse, i finanziamenti per la R&I devono essere pianificati strategicamente in sinergia con quelli degli altri programmi di finanziamento dell’Ue, tra cui quelli della politica di coesione. Tra le altre cose, il documento enfatizza l’importanza di mantenere un equilibrio nei finanziamenti a ricerca di base, ricerca applicata e progetti innovativi e di allineare gli obiettivi settoriali della R&I alle priorità generali dell’Unione. Inoltre, l’Estonia raccomanda di proseguire l’implementazione delle misure widening, semplificare le procedure amministrative e rafforzare la cooperazione internazionale nella R&I con partner affidabili.
Il documento della Repubblica Ceca: maggiori sinergie tra EIC e EIT e revisione del widening
Il Ministero dell’istruzione della Repubblica Ceca ha pubblicato il proprio documento di posizionamento su FP10 a metà dicembre. Il documento raccomanda innanzitutto una continuità con l’attuale struttura del Programma quadro ma suggerisce di rivedere lo sviluppo e l’implementazione dei principali strumenti, attraverso un migliore coordinamento con tutti gli stakeholder. Tra le altre cose, la Repubblica Ceca consiglia di allineare le attività dello EIT – qualora continui a essere finanziato da FP10 – con quelle dello EIC, al fine di garantire sinergie ed evitare sovrapposizioni. Relativamente alle azioni Widening, il documento suggerisce il mantenimento degli strumenti di maggiore successo (Twinning, Teaming, ERA Chairs ed Excellence Hubs), ma di rivederne altri come Hop On e European Excellence Initative. Inoltre, raccomanda di preservare la connotazione nazionale delle azioni widening ma di rendere indipendente la loro implementazione rispetto alle azioni ERA.
Maggiori informazioni
Position paper of the Republic of Croatia on the future Framework Programme for Research and Innovation – FP10 — Ministero croato di scienza, istruzione e gioventù
Estonian FP10 position paper — European Research Area Platform
Czech position paper on the future of EU Framework Programme for Research and Innovation — Ministero ceco dell’istruzione
